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Giochi Sportivi Studenteschi 2011-2012 Scacchi

26 Gennaio 2013 - Istituto E. Donadoni, Progetti

Associazione sportiva dilettantistica SOCIETÀ SCACCHISTICA BERGAMO
Scuola di scacchi Valdo Eynard
Riconosciuta dalla Federazione Scacchistica Italiana

Al Dirigente Scolastico Savio Maria Antonia
Al Presidente e al Consiglio Direttivo A.Ge.B.A
Ai genitori dei componenti delle rappresentative “E.Donadoni”

Bergamo 8 marzo 2012

Egr. Sig.ri/e
Quest’anno l’istituto comprensivo “E. Donadoni” si è presentato con due rappresentative ai Giochi Sportivi Studenteschi 2011-2012 nella disciplina scacchi. Questa opportunità si è creata grazie al fattivo interessamento del Sig. Gianluigi Buttarelli, dell’ Associazione Genitori, presso la Dirigenza Scolastica. Nonostante la ristrettezza dei tempi per l’iscrizione delle squadre e per i necessari adempimenti burocratici, la disponibilità e l’efficienza organizzativa della scuola, unite all’entusiasmo dei genitori, che in brevissimo tempo si sono autonomamente organizzati, hanno reso possibile la partecipazione delle due rappresentative. Le due manifestazioni si sono svolte lunedì 5 marzo 2012 presso lo Spazio Polaresco, Via del Polaresco 15, Bergamo. La squadra delle elementari si è classificata all’ultimo posto ma, nonostante la delusione di non aver vinto premi, l’esperienza può dirsi positiva, perché per i bambini era la prima gara in assoluto. Prima di vincere occorre imparare a perdere.
La rappresentativa dei ragazzi delle medie si è ben comportata, raggiungendo il sesto posto e mancando per poco il passaggio alla fase regionale. Devo precisare che a queste manifestazioni partecipano scuole elementari e medie che da molti anni “fanno scacchi” e portano regolarmente a queste gare più rappresentative. Esempi in città sono la scuola media ‘Codussi’ e la scuola elementare ‘A. da Rosciate’ in provincia le scuole di Ciserano, Lovere e Zogno.
Personalmente ritengo un successo essere riusciti a partecipare, indipendentemente dai risultati, anche perché lo spirito ‘giusto’ con cui affrontare il gioco non consiste tanto nella ricerca del risultato in sé, ma imparare il rispetto delle regole, essere solidali con i compagni e leali con gli avversari, senza drammi e lacrime se si perde e senza eccessive esaltazioni se si  vince. Sotto questo punto di vista devo dire che tutti i ragazzi si sono ben comportati e questo è il risultato educativo che più conta.
Non voglio ulteriormente dilungarmi e chiudo questa mia nota ringraziando i ragazzi per il coraggio dimostrato, i genitori e la scuola per la fiducia accordatami.

Un cordiale saluto a tutti.
Il responsabile della Scuola “Valdo Eynard”
Prof. Guido Bellavita

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