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FOCUS SU SERVIZIO MENSA SCUOLA MEDIA TASSO – COOP. CRISALIDE ANNO SCOLASTICO 2013-14

18 Marzo 2014 - Progetti

Sono una delle tre accompagnatrici della cooperativa Crisalide che assistono i ragazzi della scuola media Tasso, le cui famiglie hanno scelto di usufruire del servizio mensa della Ghisleni, nella pausa del giovedì dalle 13,40 alle 14,40.
Per professione sono una consulente esperta in problematiche nutrizionali e sono stata selezionata dalla cooperativa anche perché, risiedendo in Città Alta, conosco bene la scuola e le sue dinamiche.

Mi considero una mamma premurosa, forse un po’ apprensiva. Forse perché i miei bambini sono ancora piccoli e frequentano la scuola dell’infanzia, ma credo che la sicurezza da tutti i punti di vista sia un aspetto fondamentale, che va garantito sempre e comunque, soprattutto quando i nostri figli non sono con noi.

I bambini crescono e alla scuola media si sentono “grandi”, vorrebbero stare per conto loro.
Accompagnandoli alla mensa della scuola Ghisleni, ho avuto modo di osservarli e vivere esperienze interessanti: sono ancora bambini, curiosi sperimentatori di vita.

A loro volta mi hanno osservata e “testata” nel mio ruolo di “accompagnatrice”.
Si tratta di un gruppo eterogeneo per età e classe, ma si è abituato a vivere insieme questo momento di condivisione del pasto, cercando di divertirsi e mangiare quello che piace.

Cercano la complicità con l’adulto a volte la sfida delle regole di sicurezza.
Il primo momento d’ incontro, dopo che la campanella è suonata alle 13:40, è la “conta”: mancano sempre 2 o più bambini rispetto a quelli ufficialmente iscritti. Ultimamente, con il bel tempo, gli effettivi fruitori del servizio sono diventati meno di trenta a fronte dei reali 37 iscritti.

Ci sono quelli che corrono avanti, quelli che chiacchierano con le amichette, quelli che usano lo smartphone lungo il tragitto, rischiando di schiantarsi contro gli alberi, quelli che restano indietro.
Il tragitto è corto ma bisogna attraversare la strada due volte e il marciapiede in alcuni punti è molto stretto.

Arrivati in mensa inizia la giostra dei “non mangio il pomodoro”, “non mi piace il pesce”, “ho già fatto merenda”, “mangio la frutta, ma le arance non mi piacciono”, ecc.
C’è chi ci mette una vita per mangiare, chi tenta di fare 2-3 bis. Poi iniziano a giocare con i cellulari, alcuni vanno in bagno e, dopo aver sparecchiato, ci si prepara per il rientro a scuola.
Ricompattato il gruppo: si avvicina il momento dell’uscita.

I piccoli utenti accompagnati si sentono forse più protetti rispetto ai loro amici che se ne vanno a pranzare dove vogliono. Li aspettano al limitare del cancello della Ghisleni per quello scambio di caramelle che sembra essere diventato un rito.

A loro volta si rincorrono, si spingono, cercano di convincere l’accompagnatrice a comprare caramelle all’edicola (e poi perché un’edicola dovrebbe vendere caramelle?), si mischiano con i bambini che non sono venuti in mensa, con gran confusione e disappunto delle accompagnatrici, proprio nei passaggi pedonali.

Poi si rientra sulle scale, chi con la lingua e i denti blu, chi correndo su e giù.
E suona la campanella… missione compiuta anche per oggi. Torno dai miei “nanetti”, che già mi fanno le stesse domande di questi grandoni, che cercano di sfidare le regole o di inventarsi le loro personali, che cercano gli amici per condividere giochi e scoperte.

Focus sul Servizio Mensa Medie alla Ghisleni

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