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Lettera della Presidente ai soci – ‘Lettera di inizio mandato’

28 Ottobre 2015 - Senza categoria
A
Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro.
Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.
(Antoine de Saint-Exupery)

Cari Soci,
l’Assemblea del 23 settembre scorso ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo e sono stata nominata Presidente della nostra Associazione Genitori Bergamo Alta.
La fiducia accordatami dai membri eletti (Titina Griffini, Gaia Bonacina, Paola Percassi, Paola Boschi, Paola Sonzogni, Luigia Barberis, Gianluigi Buttarelli e Fabio Bottero) mi onora e mi incoraggia ad assumere il peso delle responsabilità che l’incarico richiede, soprattutto dopo 3 anni di vita assocciativa guidati con autorevolezza, generosità e competenza dal Presidente uscente Claudio Girotto.
Voglio quindi in primo luogo ringraziare il Presidente uscente per quanto ha sino a oggi fatto per Ageba, aiutandoci a farla crescere accompagnandola nelle attività e nei successi conseguiti nel periodo appena trascorso, tra tutti il credito guadagnato dall’Associazione nella Rete Sociale e tra i commercianti di Città Alta, patrimonio prezioso, della cui esistenza dobbiamo essere orgogliosi e consapevoli per il futuro; a tal proposito abbiamo prontamente istituito e proposto a Claudio Girotto la nuova nomina di referente AGeBA per la rete sociale perchè possa al meglio rappresentarci.
Questa eredità è ben rappresentata nella relazione che il Presidente uscente ha consegnato ai soci all’inizio dell’anno, ricordata anche nella sua lettera letta durante l’Assemblea, di cui il direttivo appena eletto si farà garante e interprete attivo.
Farò di tutto per dare continuità al lavoro sin qui svolto, cercando di rappresentare con profitto le vostre istanze, nella prospettiva di un ulteriore rafforzamento delle professionalità e dei contenuti espressi che tengono alto il nome di Ageba Il Consiglio Direttivo si è dato come compito primario di instaurare uno stretto legame con l’Associazione Age Donadoni di città Bassa intendendo così unire gli sforzi per raggiungere un livello di qualità che non sia differenziabile tra la sede e la succursale, da questo proposito una commissione di soci sta lavorando perchè sia fatta una lista unica per il futuro Consiglio d’Istituto.
Per interpretare al meglio i compiti statutari e soddisfare le aspettative di tutti abbiamo però bisogno di una segreteria efficiente e di una comunicazione diretta e costante con la rete di soci. Abbiamo un sito funzionale e una pagina Facebook che meritano di conquistare una visibilità ancor più evidente.
Bisognerà far fruttare e non disperdere quanto abbiamo prodotto e seminato in questi primi 5 anni di esperienza associativa, pur nella consapevolezza delle difficoltà che la crisi di questi anni a vari livelli ci procura, ma con la convinzione comune che alcuni problemi possono essere condivisi e fronteggiati insieme.
Mi auguro quindi che la partecipazione di voi tutti prosegua in modo attivo e propositivo e che la fidelizzazione ad Ageba possa crescere ancora, anche grazie al lavoro che sul territorio sapremo svolgere ciascuno per proprio conto.
Per ricordare a tutti voi l’importanza del gesto che andrete a compiere con il rinnovo dell’iscrizione all’Associazione servono poche parole, poiché sono i fatti compiuti che parlano.
Nell’anno scolastico appena trascorso, infatti, grazie al vostro contributo economico ed all’impegno dei genitori più attivi, siamo riusciti a portare a termine grandi iniziative e ancora ne abbiamo in programma.
Tutto questo e molto altro ancora ha fatto la nostra Associazione, tutto questo e ancora di più farà nel corso di questo anno scolastico appena iniziato, con il vostro contributo!
In attesa di ritrovarci nella prossima assemblea vi auguro buon lavoro e vi saluto con molta cordialità.

Roberta Frigeni

Qui il documento originale

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